Negli impianti elettrici civili esistono diverse tipologie di schemi, fondamentali per poter leggere, interpretare e realizzare correttamente un impianto.
Anche nel caso di una semplice installazione, come quella di un interruttore per l’accensione della luce, è evidente come nel settore elettrotecnico siano presenti numerosi simboli, schemi e codifiche cromatiche che è necessario conoscere e saper interpretare.
I conduttori elettrici vengono identificati tramite il colore della guaina isolante, secondo le seguenti convenzioni:
Fase: nero, marrone, grigio
Fase intermedia o conduttore spezzato (utilizzato nei collegamenti tra dispositivi di comando): bianco, viola, arancione, ecc.
Neutro: azzurro o celeste
Conduttore di protezione (terra): giallo/verde
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Per quanto riguarda la rappresentazione degli impianti elettrici, è possibile distinguere diverse tipologie di schemi:
schemi unifilari di montaggio
schemi multifilari di montaggio
schemi funzionali
schemi topografici
schemi di principio
Secondo la normativa CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), tali schemi rientrano in classificazioni che dipendono da vari fattori, tra cui:
l’estensione della rappresentazione
il livello di dettaglio dei conduttori
la modalità grafica di rappresentazione
All’interno di queste classificazioni si individuano diversi tipi di schemi; tuttavia, quelli più comunemente utilizzati e che si incontrano con maggiore frequenza nella pratica sono:
schemi unifilari
schemi multifilari
schemi funzionali
Schemi topografici
Questi costituiscono la base per la lettura e la progettazione degli impianti elettrici civili.
Schema unifilare di montaggio
Lo schema unifilare, come suggerisce il nome, rappresenta più conduttori mediante un’unica linea grafica.
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I diversi conduttori presenti all’interno della linea vengono identificati attraverso piccole linee inclinate (trattini) che la attraversano. In particolare:
i trattini sormontati da un pallino indicano i conduttori neutri
i trattini senza pallino rappresentano i conduttori di fase
E trattino con linea e la messa a terra.
Questo tipo di schema è particolarmente utilizzato in ambito civile poiché risulta:
semplice da leggere
rapido da realizzare
ordinato nella rappresentazione grafica del progetto
Nello schema unifilare, tutti i conduttori di un sistema elettrico (a due o più fili) vengono quindi sintetizzati in una sola linea, mantenendo comunque le informazioni essenziali tramite simbologia convenzionale.
Schema multifilare di montaggio
Lo schema multifilare rappresenta una modalità di progettazione più realistica e dettagliata rispetto allo schema unifilare.
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In questo tipo di schema, ogni singolo conduttore appartenente a un sistema elettrico (a due o più fili) viene rappresentato con una linea distinta, permettendo di visualizzare in modo preciso tutti i collegamenti tra i vari componenti dell’impianto.
A differenza dello schema unifilare, nello schema multifilare:
viene evidenziato il percorso reale dei conduttori
si utilizza la codifica cromatica per identificare il tipo di conduttore (fase, neutro, terra, ecc.)
si ottiene una rappresentazione più completa e fedele dell’impianto
Questo schema è particolarmente utile nelle fasi di:
realizzazione pratica dell’impianto
manutenzione e verifica dei collegamenti
analisi dettagliata dei circuiti
Schema funzionale
Lo schema funzionale si distingue dagli schemi di montaggio (unifilare e multifilare) per il fatto che non rappresenta l’impianto in modo realistico dal punto di vista fisico.
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In questo tipo di schema:
non vengono rispettate le dimensioni reali
non viene considerata la posizione effettiva dei componenti
L’obiettivo principale è quello di rappresentare il funzionamento del sistema, mettendo in evidenza i collegamenti logici tra le diverse apparecchiature.
Lo schema funzionale consente quindi di:
comprendere il comportamento del circuito
analizzare le relazioni tra i componenti
facilitare lo studio e la progettazione logica dell’impianto
Dal punto di vista grafico:
i collegamenti di fase, neutro e terra sono rappresentati tramite linee continue
da queste linee si diramano i vari collegamenti verso i dispositivi (interruttori, lampade, prese, ecc.)
In sintesi, lo schema funzionale privilegia la chiarezza del funzionamento rispetto alla rappresentazione reale dell’impianto.
Schema topografico
Lo schema topografico viene realizzato in scala sulla pianta del locale e rappresenta l’impianto elettrico nella sua disposizione reale.
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In questo tipo di schema:
i vari componenti dell’impianto (prese, interruttori, punti luce, quadri, ecc.) sono riportati rispettando la loro posizione effettiva e reciproca
viene fornita una visione concreta della distribuzione dell’impianto all’interno degli ambienti
Per quanto riguarda i conduttori:
essi vengono raggruppati in cavetti o canalizzazioni
il numero dei conduttori è indicato generalmente accanto al tracciato
viene specificata anche la sezione dei conduttori (ad esempio 3×1,5 mm²), solitamente riportata in basso o a lato del percorso
Lo schema topografico è particolarmente utile nelle fasi di:
progettazione esecutiva
installazione dell’impianto
verifica della corretta disposizione dei punti elettrici
Schema di principio
Lo schema di principio rappresenta le connessioni tra i diversi elementi di un impianto o di un’apparecchiatura, mettendo in evidenza la struttura dei collegamenti.
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In questo tipo di schema:
vengono rispettate le relazioni tra i componenti (posizioni reciproche logiche)
viene dato particolare rilievo a terminali e morsettiere, fondamentali per l’individuazione dei collegamenti
sono indicate la distribuzione e la tipologia dei conduttori utilizzati
Lo schema di principio ha lo scopo di:
chiarire come sono collegati i vari componenti
facilitare l’analisi e la comprensione del circuito
supportare le fasi di progettazione e verifica
Può essere utilizzato per rappresentare diverse tipologie di circuiti, tra cui:
circuiti di potenza
circuiti di comando
circuiti di misura
circuiti di protezione


