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Impianto messa a terra

Impianto di Messa a Terra: Funzionamento, Normative e Realizzazione

L’impianto di messa a terra è un sistema di protezione fondamentale per la sicurezza degli impianti elettrici, poiché permette di scaricare a terra le correnti di guasto, riducendo il rischio di folgorazione e danni agli apparecchi elettrici.


🔧 Cos’è un impianto di messa a terra?

Un impianto di messa a terra è un insieme di conduttori e dispersori che collegano le masse metalliche degli impianti elettrici al suolo, garantendo che eventuali dispersioni di corrente vengano scaricate in sicurezza nella terra.


⚙️ Componenti di un impianto di messa a terra

Un impianto di terra si compone di:

  1. Dispersori → Elementi metallici interrati (pali, piastre o corde di rame) che dissipano la corrente nel terreno.
  1. Conduttori di terra → Collegano le masse metalliche degli impianti elettrici ai dispersori.
  1. Nodo equipotenziale → Punto in cui convergono tutti i conduttori di terra, garantendo il potenziale unico per tutto l’impianto.
  2. Collettore di terra → Barra metallica che connette l’impianto alle strutture metalliche dell’edificio.
  1. Interruttore differenziale (Salvavita) → Dispositivo di protezione che interviene in caso di dispersione verso terra.

🔍 Normative di riferimento

L’impianto di messa a terra deve essere realizzato secondo le seguenti normative:
DM 37/08 → Definisce i criteri di progettazione, installazione e manutenzione.
Norma CEI 64-8 → Stabilisce i requisiti tecnici per impianti elettrici in bassa tensione.
D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) → Regola la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Norma CEI 11-1 → Regola gli impianti in media e alta tensione.

Resistenza di terra consigliata:

  • Impianti civili: ≤ 100 Ω (preferibile ≤ 10 Ω).
  • Impianti industriali: ≤ 5 Ω (dipende dalla potenza installata).
  • Impianti con neutro a terra (TT): ≤ 50 Ω per sicurezza contro i contatti indiretti.

🏗️ Come si realizza un impianto di messa a terra?

1️⃣ Installazione dei dispersori

  • Possono essere pali in acciaio ramato, piastre di rame, o corde interrate.
  • Devono essere posizionati in un’area umida per migliorare la dispersione della corrente.
  • Collegati con giunti saldati o morsetti per garantire un buon contatto elettrico.

2️⃣ Collegamento al nodo equipotenziale

  • I conduttori di terra (rame nudo o giallo-verde) collegano il dispersore alla barra di terra.
  • Il nodo equipotenziale unisce impianto elettrico, tubazioni metalliche e strutture portanti per evitare differenze di potenziale pericolose.

3️⃣ Installazione del differenziale (Salvavita)

  • Il differenziale da 30mA è obbligatorio negli impianti civili per proteggere dalle dispersioni.
  • Nei sistemi TT e TN l’interruttore differenziale deve garantire l’intervento entro 0,2 secondi.

4️⃣ Verifica dell’efficienza della messa a terra

  • Si misura la resistenza di terra con strumenti specifici (terrametri).
  • Se la resistenza è troppo alta, si possono aggiungere dispersori o usare sostanze migliorative come bentonite o sali igroscopici.

🔍 Controlli e Manutenzione

  • Verifica periodica dell’efficienza della messa a terra con strumenti di misura.
  • Manutenzione ordinaria per evitare corrosione e perdita di continuità nei collegamenti.
  • Registro di verifiche periodiche per impianti industriali e pubblici, obbligatorio ai sensi del DPR 462/01.

⚠️ Perché è fondamentale un buon impianto di messa a terra?

Evita il rischio di folgorazione proteggendo le persone.
Previene danni agli apparecchi elettrici causati da sovratensioni o fulmini.
È obbligatorio per legge e necessario per il rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo).
Garantisce la sicurezza degli impianti industriali e civili, specialmente in ambienti con alto rischio elettrico.

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